Dalla ricerca scientifica alla governance della salute: il settore farmaceutico sta cambiando più velocemente di quanto immaginiamo
Quando si parla di Made in Italy si pensa quasi sempre alla moda, all’agroalimentare o alla meccanica. Eppure esiste un settore che negli ultimi anni ha assunto un ruolo sempre più strategico per la competitività del Paese, la sicurezza nazionale e la qualità della vita dei cittadini: l’industria farmaceutica.
La pandemia ha reso evidente ciò che per anni era rimasto sullo sfondo. La capacità di sviluppare, produrre e distribuire farmaci non rappresenta soltanto un’eccellenza industriale, ma un elemento essenziale della resilienza di un sistema sanitario e della sovranità di un Paese.
Oggi, però, il settore sta affrontando una trasformazione ancora più profonda.
L’Intelligenza Artificiale accelera la ricerca di nuove molecole, i dati sanitari stanno cambiando il modo di progettare le cure, la Farmaceutica 5.0 introduce nuovi modelli produttivi, mentre sostenibilità, regolamentazione europea e innovazione tecnologica ridefiniscono continuamente gli equilibri dell’intera filiera.
In questo scenario non basta più essere specialisti del proprio settore. Servono professionisti capaci di comprendere l’intero ecosistema della salute.
Il futuro della salute richiede competenze interdisciplinari
Ricerca scientifica, industria farmaceutica, Servizio Sanitario Nazionale, istituzioni, innovazione tecnologica e regolamentazione non sono più mondi separati.
Sono parti di uno stesso sistema.
Le decisioni prese in uno di questi ambiti hanno oggi conseguenze dirette sugli altri: una nuova normativa può influenzare gli investimenti industriali; una piattaforma di Intelligenza Artificiale può modificare i processi di ricerca clinica; una scelta di politica sanitaria può incidere sulla competitività internazionale dell’intero comparto.
È proprio questa crescente interdipendenza a richiedere una nuova generazione di professionisti, in grado di dialogare tra competenze scientifiche, manageriali, economiche e istituzionali.
Non è più sufficiente conoscere il farmaco.
Occorre comprendere il sistema che lo rende possibile.
Un settore strategico per il Made in Italy
L’industria farmaceutica rappresenta oggi uno dei principali motori dell’innovazione italiana.
Ricerca, produzione, export e sviluppo tecnologico contribuiscono in modo significativo alla competitività del Paese, rendendo il comparto un elemento chiave delle politiche industriali nazionali ed europee.
La sfida dei prossimi anni non riguarderà soltanto la capacità di produrre nuovi farmaci, ma quella di costruire un sistema salute capace di integrare innovazione, sostenibilità, sicurezza dei dati, qualità delle cure e sviluppo economico.
In questo contesto, investire nella formazione significa investire nella capacità del Paese di affrontare le trasformazioni in corso.
Le competenze che faranno la differenza
Chi opererà nel settore salute nei prossimi anni dovrà sviluppare una visione sempre più ampia.
Significa comprendere:
le dinamiche dell’industria farmaceutica e biotecnologica;
la ricerca clinica e i nuovi modelli di innovazione;
l’applicazione dell’Intelligenza Artificiale alla salute;
la gestione e la valorizzazione dei dati sanitari;
la regolamentazione nazionale ed europea;
l’Health Technology Assessment;
la Farmaceutica 5.0 e la trasformazione digitale della filiera;
le politiche pubbliche e il ruolo strategico del Made in Italy.
Queste competenze non appartengono più a una singola professione, ma rappresentano il patrimonio comune di chiunque voglia contribuire allo sviluppo del sistema salute.
Da questa esigenza nasce il Corso "Farmaco e Salute – Pilastri del Made in Italy"
Per rispondere a queste sfide, SPES Academy “Carlo Azeglio Ciampi”, in collaborazione con Fondazione AISES, promuove il nuovo Corso di Alta Formazione “Farmaco e Salute – Pilastri del Made in Italy”, pensato per formare una nuova classe dirigente capace di coniugare ricerca, innovazione, industria e governance sanitaria.
Il percorso prenderà il via il 28 settembre 2026 e si svilupperà nell’arco di quattro mesi, con una formula ibrida che combina lezioni online serali, high level seminar, momenti di networking a Roma e tavoli di lavoro interdisciplinari dedicati alla realizzazione di Policy Brief destinati alle istituzioni partner.
L’approccio è multidisciplinare e coinvolge professionisti, manager, medici, farmacisti, ricercatori, dirigenti del Servizio Sanitario Nazionale, esperti di regolamentazione, economisti e consulenti chiamati a confrontarsi con le principali sfide del settore.
Un'opportunità per i professionisti di oggi e per la classe dirigente di domani
Per favorire la partecipazione dei migliori talenti, SPES Academy mette a disposizione 30 borse di studio:
10 borse a copertura totale (100%), riservate a studenti, dottorandi e ricercatori privi di altro reddito;
20 borse a copertura parziale, dal 50% all’80%, dedicate ai professionisti del settore pubblico e privato.
È inoltre prevista un’agevolazione Early Bird per le iscrizioni confermate entro il 5 agosto 2026, mentre le candidature resteranno aperte fino al 18 settembre 2026.
Prepararsi oggi significa contribuire alla sanità di domani
Le grandi trasformazioni non riguardano soltanto le tecnologie, ma soprattutto le competenze delle persone chiamate a guidarle.
Formare professionisti capaci di leggere la complessità, dialogare con mondi diversi e trasformare l’innovazione in valore per il sistema salute rappresenta oggi una delle principali sfide per il Paese.
Con il corso “Farmaco e Salute – Pilastri del Made in Italy”, SPES Academy si propone di contribuire a questa sfida, offrendo un percorso di alta formazione rivolto a chi desidera diventare protagonista dell’evoluzione della sanità, dell’industria farmaceutica e dell’innovazione italiana.
