I risultati dello studio di fase 3 Volga, presentati al Congresso Esmo di Madrid, aprono nuove prospettive per i pazienti con tumore della vescica localizzato che non possono ricevere la chemioterapia standard. “La combinazione di enfortumab vedotin e durvalumab ha mostrato benefici significativi sulla sopravvivenza e sul tempo libero da malattia. È un dato che aspettavamo molto – spiega Marco Maruzzo, direttore dell’Oncologia 3 dell’Istituto Oncologico Veneto di Padova – perché riguarda pazienti per i quali finora le opzioni erano limitate e spesso la chirurgia rappresentava l’unico trattamento”.

Maria Corina Machado torna in Venezuela dopo quasi un anno di esilio: “Sono qui. Con voi”
(Adnkronos) – La leader dell’opposizione venezuelana e premio Nobel per la Pace, Maria Corina Machado, ha annunciato di essere tornata in Venezuela dopo quasi un




