“Con la prospettiva delle nuove terapie c’è una necessità di integrazione tra territorio e centri di cura che è assolutamente stata messa in luce da Rapid. I pazienti e le famiglie hanno bisogni a 360 gradi perché sono state trascurate in questi anni”. Lo ha detto Patrizia Spadin, presidente dell’Aima-Associazione italiana malattie di Alzheimer, commentando la pubblicazione del documento di consenso del progetto Rapid (Revolutionizing Alzheimer’s Patient care model. Initiatives Driving the future) realizzato con il supporto di Eisai Italia e il coordinamento metodologico di Iqvia.

Webuild nominata preferred bidder per ferrovia Zambia
(Adnkronos) – Una nuova ferrovia di circa 517 chilometri per favorire l’integrazione infrastrutturale dell’Africa australe, in una regione strategica per lo sviluppo delle catene del




