La sicurezza nazionale non riguarda più soltanto la difesa dei confini o la gestione delle crisi. Oggi significa anche proteggere la capacità di comprendere la complessità, governare il cambiamento e formare leadership all’altezza delle sfide del nostro tempo.
Presso Europa Experience “David Sassoli”, spazio di rappresentanza del Parlamento europeo a Roma, abbiamo inaugurato il Corso di Alta Formazione “Leadership, Intelligence e Difesa”, diretto dal Prof. Mario Caligiuri e dal Gen. C.A. Massimo Panizzi e realizzato in partnership con la Società Italiana di Intelligence (SOCINT), con la Lectio Magistralis “Architettura della sicurezza nazionale: governance e leadership”, tenuta dal Presidente Carlo Deodato, Segretario Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
I lavori sono stati aperti da Fabrizio Spada, Responsabile Relazioni Istituzionali dell’Ufficio del Parlamento Europeo in Italia, e da Valerio De Luca, Presidente della Fondazione AISES e Direttore della SPES Academy “Carlo Azeglio Ciampi”, che ha richiamato il valore della formazione come infrastruttura strategica per la sicurezza nazionale.
L’incontro ha offerto una riflessione sul ruolo della Presidenza del Consiglio quale centro di coordinamento strategico dell’azione di governo e punto di integrazione tra amministrazioni, competenze e processi decisionali chiamati a confrontarsi con sfide sempre più interconnesse, in uno scenario segnato da complessità geopolitica, innovazione tecnologica e minacce ibride.
«La complessità e la mutevolezza degli scenari contemporanei richiedono istituzioni capaci di coniugare stabilità e adattamento. Il modello di alta amministrazione della Presidenza del Consiglio assolve a questa funzione strategica: garantire unità di indirizzo, flessibilità nell’organizzazione e rapidità nel coordinamento, consentendo allo Stato di affrontare sfide sempre più interconnesse e nuove minacce con efficacia e visione unitaria. Oggi la capacità di governare le nuove crisi e di garantire la continuità dei servizi essenziali rappresenta essa stessa una componente della sicurezza nazionale», ha dichiarato il Presidente Carlo Deodato.
Il Gen. C.A. Massimo Panizzi ha portato il contributo dell’esperienza militare sul rapporto tra leadership, difesa e responsabilità decisionale, richiamando il valore della preparazione, della disciplina e della chiarezza nei processi di comando nei contesti ad alta complessità.
Tra i presenti, anche il Gen. S.A. Gianni Candotti, Consigliere per gli Affari Militari del Presidente della Repubblica; il Gen. Brig. Marco Pecci, Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri di Roma; e Luca Scognamillo, Capo di Gabinetto del DIS.
In questo quadro, educazione, leadership e sicurezza diventano parti di una medesima architettura strategica. La formazione delle future classi dirigenti rappresenta una risorsa essenziale per rafforzare la resilienza democratica, la competitività e la sovranità cognitiva del Paese.
«In un’epoca in cui la tecnologia corre più veloce delle istituzioni e le minacce assumono forme sempre più ibride, la frontiera della sicurezza è sempre più cognitiva. Per questo la formazione della leadership non rappresenta soltanto un investimento educativo, ma una vera e propria infrastruttura strategica della Repubblica. Educare significa difendere; formare significa rafforzare la capacità del Paese di affrontare le sfide del futuro», afferma Valerio De Luca, Presidente della Fondazione AISES e Direttore della SPES Academy “Carlo Azeglio Ciampi”.
In questa visione si inseriscono anche le iniziative del Centro per l’Educazione alla Sicurezza Nazionale e di ConnectED Mind S.r.l., sviluppata con il Consiglio Nazionale delle Ricerche, dedicate alla promozione della cultura della sicurezza, del pensiero critico e della qualità dei processi decisionali nell’era dell’intelligenza artificiale.
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Un ringraziamento speciale ad Adnkronos, media partner dell’iniziativa.