(Adnkronos) – Dalla morte improvvisa di Giovanni Paolo I, dopo appena 33 giorni di pontificato, alle lunghe complicazioni di salute di Giovanni Paolo II e Francesco, fino alla fragilità legata all’età avanzata di Benedetto XVI. Quattro pontefici, quattro storie cliniche diverse, accomunate dall’attenzione pubblica per le loro condizioni di salute. L’ultimo annuncio è quello di Papa Leone XIV, che ha comunicato durante l’Angelus di doversi sottoporre nei prossimi giorni a un intervento per rimuovere un nodulo polmonare circoscritto.
Il predecessore di Papa Prevost, Jorge Mario Bergoglio, aveva una storia clinica caratterizzata soprattutto da problemi respiratori. Da giovane, nel 1957, subì l’asportazione di una parte di un polmone a causa di una grave infezione. Nel corso degli anni affrontò anche diversi problemi di salute, tra cui difficoltà nella deambulazione, dolori al ginocchio e interventi chirurgici all’addome. Il primo ricovero importante del suo pontificato risale al 4 luglio 2021, quando papa Francesco al Gemelli fu sottoposto a un intervento programmato per una stenosi diverticolare sintomatica del colon. L’operazione comportò l’asportazione di un tratto del colon sinistro. Francesco tornò al Gemelli il 29 marzo 2023 per una bronchite infettiva. Il 7 giugno dello stesso anno venne nuovamente ricoverato per un intervento alla parete addominale, necessario a trattare un laparocele incarcerato che provocava episodi dolorosi e subocclusivi. Quindi fu ospedalizzato per una bronchite con infezione polimicrobica, evoluta in una polmonite bilaterale. Morì il 21 aprile 2025. Il certificato ufficiale indicò come cause del decesso un ictus cerebrale, seguito dal coma e da un collasso cardiocircolatorio irreversibile. Tra le patologie riportate figuravano anche un precedente episodio di insufficienza respiratoria acuta associata a polmonite bilaterale multimicrobica, bronchiectasie multiple, ipertensione arteriosa e diabete di tipo 2.
Joseph Ratzinger, diventato Papa Benedetto XVI nel 2005, rinunciò al pontificato nel febbraio 2013. Negli ultimi anni di vita, trascorsi in Vaticano come Papa emerito, le sue condizioni fisiche si fecero progressivamente più fragili. Nel dicembre 2022, pochi giorni prima della morte, la Sala Stampa della Santa Sede comunicò un peggioramento delle sue condizioni, legato all’età avanzata. Benedetto XVI morì il 31 dicembre 2022, a 95 anni, nel monastero Mater Ecclesiae. La morte fu attribuita, secondo le ricostruzioni mediche diffuse, a uno shock cardiogeno, con insufficienza degli organi e successiva insufficienza respiratoria. Nel 2012 Ratzinger fu sottoposto in gran segreto ad un intervento al cuore.
Il pontificato di Karol Wojtyła, Papa Giovanni Paolo II, fu segnato negli ultimi anni da un progressivo peggioramento delle condizioni di salute. Il morbo di Parkinson ne limitò gradualmente i movimenti e la capacità di parlare. A questo si aggiunsero problemi respiratori, ricoveri ospedalieri e, nel febbraio 2005, un intervento di tracheotomia dopo episodi di insufficienza respiratoria acuta. Giovanni Paolo II morì il 2 aprile 2005, all’età di 84 anni. Il certificato ufficiale indicò come cause immediate del decesso uno shock settico e un collasso cardiocircolatorio irreversibile. Tra le patologie concomitanti erano riportati il Parkinson, precedenti episodi di insufficienza respiratoria acuta, un’ipertrofia prostatica benigna complicata da urosepsi e una cardiopatia ipertensiva e ischemica.
Il pontificato di Albino Luciani, Papa Giovanni Paolo I, durò appena 33 giorni. Eletto il 26 agosto 1978, morì improvvisamente nella notte tra il 28 e il 29 settembre dello stesso anno, a 65 anni. La morte fu ricondotta a un infarto miocardico acuto, ma non venne eseguita un’autopsia.
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